Thursday, September 28, 2017

Integrarsi in un paese straniero

In un precedente post, ho parlato della questione della responsabilizzazione dell’individuo e ho fatto un confronto tra i sistemi scolastici italiano e olandese.

Ho posto l’accento su un particolare importante: e cioè che mentre la scuola olandese è “assertiva”, quella italiana è soprattutto “punitiva”. E che il discorso di non imporre compiti a casa a giovani studenti bambini va inquadrato in un’ottica a largo spettro: non significa diventare brocchi alla maggiore etá, significa che ogni bambino tende a essere fortemente responsabilizzato (e quindi gli si accorda anche fiducia): è responsabile dei quaderni e dei libri e dei pennarelli che la scuola gli fornisce gratuitamente, perché poi deve passarli alla classe successiva l’anno dopo. Se non passa il citotest, cioè un esame periodico volto a capire quali sono le attitudini del bambino, si insiste per capire quali sono le lacune e si parla con la famiglia. 

In Olanda un bambino puó ripetere un anno se non è ancora considerato idoneo. Non è una colpa. Succede a molti bimbi anche olandesi: si ha bisogno di piú tempo per masticare bene la lingua, consentire alla classe una formazione omogenea, non avere bimbi frustrati perché faticano troppo con il programma. Quando ho scritto questo, apriti cielo! Commenti di persone che pensano che i bambini diventeranno futuri sfigati la cui autostima è stata distrutta!

Molti commentatori hanno preso il post  come un match “Italia vs Olanda” ma non era la mia intenzione. Sará che del calcio non me ne frega niente, ma ho considerato il modo di rispondere di alcuni commentatori “antropologicamente” interessante, fino a quando qualcuno non è passato alle offese personali gratuite. 

Ma i cretini sono dappertutto. Io scrivo per gli intelligenti.

La scuola pubblica olandese è di stampo montessoriano, e la Montessori fu una geniale, illuminata e umanissima docente italiana: boicottata nel Belpaese (chissá perché…), insegnó qua in Olanda. In Italia, abbiamo una tradizione cattolica improntata sul senso di colpa e sul dovere. Non è un caso che i bambini olandesi (i bambini, insisto) siano fra i piú felici del mondo. E vorrei ben vedere: fanno tantissima attivitá fisica, hanno a disposizione la bicicletta che moltiplica di dieci volte la loro libertá motoria, fanno pochi compiti il pomeriggio, le insegnanti sono giovanissime. Fatevene una ragione.

Oggi voglio parlare del problema dell’integrazione in Olanda. E mi baso sulla mia esperienza, sperando di fare cosa utile per chi ha voglia di confrontare la mia di esperienza con la sua, magari in un altro Paese.

Molti olandesi sono razzisti. Al di lá della apertura di facciata, posso garantirvi che se una donna olandese si sposa con un italiano (o viceversa), la cosa è malvista specialmente dalla vecchia generazione. Sono apertissimi mentalmente finché l’integrazione riguarda altri.
Gli olandesi sono tirchi rispetto allo standard italiano. Ai limiti del comico, o del tragico, a seconda dei punti di vista. Ho tonnellate di esempi, personali e non. Non arrivano ai livelli tedeschi, per i quali se sei gentile e non ti fai pagare per un favore sei un povero scemo, ma contano il singolo centesimo. La differenza sostanziale è che l’olandese è allegro, il tedesco è mediamente sempre incazzato.

Io ho avuto pochi problemi con l’integrazione. Altri italiani ne hanno avuti di enormi. Ammetto che se un olandese tende a guardare me o la mia famiglia con la puzza sotto al naso, io di puzza sotto al naso ne metto il doppio. E lo faccio percepire. Ma sono problemi che si trovano anche in Italia. I razzisti sono ovunque, e i bambini respirano aria razzista da piccoli, specie dalle madri e specie se sono femminucce. I maschi meno: se tizio ti sta antipatico, gioca nella squadra avversaria, o si fa a botte e la cosa lá finisce. Le femminucce invece attuano veri e propri schemi di esclusione sociale ai danni delle sfortunate piccole straniere.

Sí, ma non con tutte le straniere.

E qui sta il punto.

In Olanda devi saper badare a te stesso. Se sei italiano, ma non ti lamenti, lavori sodo e ti integri, ottieni il rispetto. Io non parlo olandese, parlo solo inglese, da tre anni ormai. Mia moglie parla olandese, adesso. Dopo due colloqui, ha trovato lavoro. Bene, io me ne frego di non parlare olandese, mi scuso e sorrido, dico sempre “il tempo è poco e, sorry, mi serve piú il francese dell’olandese per lavoro, quindi sto studiando francese. E Poi lo parlate cosí bene voi l’inglese! Davvero, siete bravissimi”. E con una sana leccata di culo lá finisce. Pago le tasse, tengo pulito, non sopporto gli zozzoni, mando mio figlio a scuola pubblica. Non sono religioso. Nessun problema.
Un’altra famiglia italiana invece ora vuole cambiare scuola alla figlia. Bambina intelligente, era felicissima, ora dice che è infelice, le compagne di classe l’avrebbero isolata. Sapete una cosa? La madre non parla con la maestra (non capisce una parola, mastica pochissimo l'inglese), non parla con le madri delle bambine che sembra abbiano isolato la figlia per sapere se ci sono incomprensioni. Il padre non si vede mai, sempre al lavoro come cuoco. Cioè la famiglia non ha contatti con altri olandesi. E la soluzione qual è? Scappare. Altra scuola. Altro adattamento per la bambina. E i genitori fanno le vittime "contro il sistema". Io e mia moglie quando nostro figlio era stato preso di mira da un paio di ragazzini piú grandi (botte, per dirla tutta, perché c’erano un paio di stronzetti nel giardino pubblico) ci siamo inviperiti: parlato coi genitori, e poi con la maestra. Risultato: fine delle provocazioni. Poi, i ragazzini hanno fatto due gruppetti che si stuzzicano e talvolta si menano ma lá finisce perché è lotta bilanciata. Da ragazzino io facevo sempre a botte e sono cresciuto lo stesso. Ho spiegato a mio figlio che se uno lo mena senza ragione, lui deve menare due volte, perché altrimenti passa il messaggio che non sa difendersi. Sei in terra straniera, fatti rispettare. Se stai in classe, rispondi come si deve e poi vai dalla maestra, circostanziando i fatti. Impara ad andare bene a scuola, a farti amici. Non a fare ghetto con altri italiani “perché cosí è facile”. Ora il bambino è felice, fa sport, va bene a scuola e ha i suoi amichetti (per inciso per i bambini olandesi il divano è un trampolino di lancio, anche quello degli amici italiani che costa il triplo rispetto alla robaccia che si trova nelle case olandesi).

La scuola olandese ha messo a disposizione per mio figlio logopedista e tutor per il primo anno. Gratis. E specialista dal ministero dell’istruzione per bambini figli di non-olandesi. Ora il mocciosetto non ne ha bisogno e si approfitta largamente del suo olandese per non farsi capire da me quando non vuole farsi capire J
Quindi: integrarsi è difficile, ma lo diventa a dismisura se nel paese che ti ospita ricerchi le stesse cose che hai lasciato nel paese natío. Cultura, cibo, meteo, donne, traffico, bar, caffè, rapporti coi colleghi. E maestre stressate.

Ovunque vai, in un paese straniero, sarai sempre uno straniero. E'importante farsi accettare: e il primo passo é che é tuo dovere capire che sei un ospite, e non puoi accampare diritti se prima non ottemperi ai tuoi doveri. 


E parliamoci chiaro: ci sono tantissime cose che ti mancano della tua terra. Quando faccio il turista in Italia mi ingozzo di sole e caffè e mare. Abbraccio gli amici di una vita. Mio padre. Ma poi dopo qualche settimana me ne voglio tornare nella mia Olanda, serena, ordinata e magari pure provinciale. Alla fine è tutta una questione di scelte che vengono fatte mettendo le cose sui due piatti della stessa bilancia. Reddito, prospettive, serenitá, TEMPO LIBERO. 

Sunday, September 24, 2017

Il buonismo idiota: le quote rosa


Per motivi di lavoro non ho potuto aggiornare il blog in inglese, e siccome gli impegni si stanno intensificando, ho deciso che d'ora in avanti scriveró i miei post in italiano direttamente. 


Oggi vorrei parlare di un aspetto non marginale della vita lavorativa europea. Ripeto: europea, non solo italiana, anche se leggendo i loro commenti, capisco che molti commentatori pensano che l'Italia sia il centro del mondo e che quindi e i difetti e pregi italiani siano in qualche maniera unici. Siamo i piú corrotti (falso), quelli che sanno meno l’inglese (falso), quelli con il paese dove peró si vive meglio (falso), in riferimento ad altri paesi europei avanzati.
Lavorando all’estero, ho scoperto che l'idiozia é trasversale e non conosce confini geografici.Ogni paese eccelle per qualcosa e fa schifo per qualcos altro. Gli italiani sono mediamente disorganizzati, gli olandesi tendono mediamenti a fregarti in ogni trattativa commerciale, i tedeschi considerano un atto di gentilezza come una debolezza propria di uno sfigato che considerano come essere inferiore. E’un dato di fatto. Siamo tutti diversi.

C’è peró una idiozia che ci accomuna tutti: ed è il politicamente corretto.
Oggi mi soffermeró su una particolare variante del politicamente corretto: le quote rosa. E partiró da un esempio: gli alti stipendi nel settore aerospaziale .

Preambolo: tempo fa parlavo con un mio collega francese, il quale mi diceva che al CNES (centro nazionale di studi spaziali francese) é in uso la politica di agevolare le donne in termini di assuzioni e carriera dirigenziale.
Siccome vale la stessa cosa in generale nel consorzio aerospaziale europeo (industria e agenzie governative e paragovernative), ho deciso di esaminare la questione perché mi riguarda piú da vicino.
Parliamo di societá private, ma soprattutto semipubbliche o pubbliche dove gli stipendi sono molto al di sopra della mediana nazionale (se non siete pratici della differenza fra mediana e media quando si parla di salari, e come il governo e l’Istat vi fregano con le loro chiacchiere, vi suggerisco di leggervi questo articolo che scrissi a suo tempo per evidenziare come l’ignoranza della statistica é uno dei mali piú seri del nostro tempo perché non siamo in grado di dare peso ai dati che vengono forniti dai portavoce di governo).

Perché quegli stipendi sono molto al di sopra della mediana nazionale? Perché parliamo di ingegneri, fisici, matematici, le cui competenze si pagano visto che lavorano in settori chiave (aerospazio e difesa) del governo. Sono posti che fanno gola a tanti: lavoro ai massimi livelli tecnici, personale istruito, mensa, sindacato organizzato e potente, visite mediche interne, ferie riconosciute e cumulabili, contributi pagati, largo numero di trasferte all’estero per cui viene riconosciuta una extra diaria, etc.

Capite quindi che dire “applichiamo le quote rosa”, cioé minimo il 50% delle assunzioni devono riguardare le donne e la carriera deve privilegiare il gentil sesso, causa di fatto una grossa discriminante sociale di accesso a salari di un certo rilievo.

La domanda che uno con un po’di buon senso dovrebbe porsi é la seguente: ma quanti ingegneri, matematici e fisici sono donne rispetto al totale che esce dalle universitá?
La risposta richiede di scavare un po’nei numeri e fare qualche considerazione a latere.
Innanzitutto, non tutte le lauree in materie scientifiche hanno pari “peso”: ad esempio, ingegneria elettronica, meccanica, aerospaziale, dei materiali hanno un peso diverso che non ingegneria ambiente e territorio o gestionale. Le prime sono tecnicamente piú “hard”delle seconde, e sono rivendibili molto piú che ambiente e territorio o gestionale. Le cose vanno dette. Chiaramente c’é il laureato in ambiente e territorio che ha trovato un ottimo lavoro in Finmeccanica, ma non fa media.

Quindi, concentriamoci su lauree tecniche “hard” ad alta rivendibilitá e ad alta remunerazione. Mi concentro su ingegneria perché conosco il mondo piú da vicino.

In Italia leggiamo che:
·       Ci sono troppo pochi laureati in generale, rispetto all’Europa
·       Non c’é lavoro per laureati
·       L’abbandono scolastico ha subito una impennata
·       Il tempo per trovare il primo lavoro é inferiore per gli ingegneri che per altre categorie
·       Lo stipendio mediano di ingresso per un ingegnere nel mondo del lavoro è tra i piú alti tra i laureati.
·       L’emigrazione italiana è stata di 150mila unitá nel 2015, soprattutto di personale istruito. Ho giá scritto al riguardo. Si tratta di numeri largamente sottostimati. L’emigrazione di qualitá è piú alta di almeno il 30%.

Tutte queste informazioni sono apparentemente contraddittorie (troppi pochi laureati ma non trovano lavoro?? Allora troppi rispetto a che?? Lo stipendio è tra i piú alti…sí, ma perché i giovani ingegneri vivono con i genitori?), contengono un po’di veritá ma di fatto sono parziali.
La veritá é semplice, e si articola in pochi punti
1.    In Italia non c’é crescita da oltre venti anni, e il tessuto industriale si é contratto del 25% in dieci anni. E’l’industria che traina l’economia in un paese avanzato. Mancando veri investimenti in ricerca, sviluppo, produzione, qualitá, logistica, etc. sono mancate le condizioni di impiego di un numero di ingegneri che, per quanto ridotto, é superiore alle necessitá del mondo industriale italiano, competitivo nel ramo spaziale con gli stipendi bassi anziché con la produttivitá ottenuta con la ottimizzazione dei processi, nonostante la presenza di menti brillanti. Parlo per esperienza vissuta sulla mia pelle: per confronto, la vituperata Francia, regina della spesa pubblica, investe enormemente nella innovazione di apparati di test, produzione e controllo della qualitá (a partire dalla implementazione della lean production). Per la legge della domanda e dell’offerta, che i miei colleghi ingegneri  sembrano ignorare anche se è la piú importante legge della vita, quello che accade é che si hanno stipendi bassissimi in Italia anche per gli ingegneri (fatevi una ricerca su Glassdoor). Una mia collega, precaria con rinnovo annuale in Selex e con dottorato sui materiali, prendeva milleduecento euro al mese netti.
2.    In Italia c’é una enorme barriera fra le necessitá dell’industria italiana e quello che l’universitá sforna. Questo é un sottoprodotto della scuola italiana, per come é improntata. Prendere una laurea ”a prescindere” dalla situazione di mercato non serve a nulla. Il ritorno dell’investimento per la spesa dell’istruzione, e blocco sui banchi di scuola per anni, rischia di essere negativo. Moltissima teoria, poca o nulla pratica. E’chiaro che chi ha studiato materie scientifiche e ha una mente aperta ha un vantaggio all’estero dove invece ci sono stati molti piú investimenti nell’industria e queste competenze vengono riconosciute e pagate. 
3.    In Italia c’é un abominio di vantaggi del pubblico sul privato, specie in questo periodo di deflazione salariale. Perdura da circa venti anni. Quindi, anche potenziali buoni ingegneri sono piú portati a fare il concorso in polizia o nelle forze armate che non ad entrare nell’industria, dove rischi di fare il precario per anni, o aprire una attivitá, perché ti massacrano di tasse e carte bollate, mentre nelle forze armate puoi fare carriera rimanendo seduto su una sedia e aspettando che passi il tempo necessario. Ho una collega che fa il vigile urbano ed é felicissima cosí. Il posto fisso vince nell’immaginario collettivo. Una industria che chiude i battenti obbliga l’ingegnere a trasferirsi altrove, con altissmi costi personali. Uno con il posto pubblico non corre questi rischi e difenderá col coltello fra i denti lo statu quo.
4.    La via di uscita, unica se consideriamo i grandi numeri, per personale tecnico e scientifico specializzato italiano è l’emigrazione: richiede coraggio, capitale familiare se giá non si lavora, e se si ha famiglia bisogna avere le palle di mollare tutto e fare economia i primi tempi. Le possibilitá di successo sono peró alte, se si ha l’umiltá di lavorare sodo. In genere chi emigra queste qualitá le ha, e aumenta la confidenza in se stesso quando riscuote i primi personali, anche se piccoli, successi. Ecco perché gli italiani all’estero sono in genere ben visti.

Quindi, sí, in genere gli ingegneri trovano prima degli altri lavoro in Italia, ma sono lavori che non consentono una vera indipendenza economica almeno per i primi anni. Le lauree umanistiche, a meno che non si abbiano le spalle coperte, sono inutili per costruirsi una famiglia. Mediamente, ovvio, ci sono sempre le eccezioni. Se i laureati in discipline umanistiche fossero pochi rispetto alle esigenze, prenderebbero stipendi alti. Ma siccome sono troppi rispetto alle esigenze, sono disoccupati o lavorano nei call center. Legge della domanda e dell’offerta.

Veniamo al punto del post. Le quote rosa.
Anche emigrare non protegge da questa piaga, figlia del buonismo imperante in Occidente.
In Italia l’80% dei laureati in ingegneria in discipline “hard”sono uomini. Cosí come in Francia. Buon senso vorrebbe che analogamente, per la legge dei grandi numeri, l’80% delle assuzioni fossero maschili, l’80% dei dirigenti fossero uomini, e cosí via. Proprio perché competenze e intelligenza dovrebbero essere equamente distribuite tra uomini e donne.
Ebbene, ormani non é piú cosí. In nome delle quote rosa, donne che magari non hanno le stesse competenze dei loro colleghi maschi sono preferite nei percorsi di assunzione e carriera. E questa forma di buonismo, che non privilegia i migliori, ma il sesso, sta giá facendo danni nell’industria.
Uomini e donne hanno pari diritti e pari doveri sul posto di lavoro. Hanno intelligenze diverse e complementari. Ma non si puó tendere ad avere una dirigenza composta per il 50% da donne nell’Industria aerospaziale e nella Difesa se poi i laureati in materie scientifiche sono per l’80% uomini. Si introduce una inefficienza enorme nel mercato del lavoro per ostentare alla politica e all’elettorato ignorante una uguaglianza di facciata.
Basta girare nel sottobosco di internet: fatevi un giro per i blog di elettronica, meccanica, i forum tecnici di informatica: scrivono quasi tutti uomini, per oltre il 95%.  Apple l’ha creata un uomo, Amazon pure, Bitcoin é promosso da una comunitá di sviluppatori composta in massima parte da uomini. I blog finanziari sono scritti – e commentati - quasi tutti da uomini.



Le “Quote Rosa” sono un altro tassello di questa idiozia collettiva che sostituisce al pragmatismo che faticosamente costruisce e diversifica, l’ideologia stracciona che nichilisce e omologa. Un ennesimo esempio di diciotto politico.

Sunday, January 8, 2017

Germans said that

In the eurozone we are witnessing a change of wind. This time it's stronger than ever.

We have already covered the basic reasons why the eurozone is a total disaster here: we explained the reasons behind the fall of Italy since 2008. The figures look like a country which has undergone a war.


  • Industrial production:  -25%
  • GDP: -7%
  • Youth unemployment: + 100%
  • Fertility rate: 1.4% descending
  • Net Emigration rate: + 250%
  • Percentage of bank non-performing loans: + 270%

We have to consider that the numbers pertaining to the net emigration are underestimated, as we have explained here.

So, inside the euro zone, there are many losers (among which Italy), but one clear winner: Germany.
Now we can argue that it is easy to blame German banks and policy makers for the disaster in Italy: in fact I insist on this point. It is entirely up to the Italian policy makers if Italy has fallen down into this dip: they sold their country for careers in Brussels, and with the support of those industries that produced outside Italy, where the labor force is cheap, and sold in those countries where the currency is strong.

Is it unethical to make profits in this way? for the entrepreneur it is not, for the policy maker who is supposed to stand up for the rights of the people, it is.

So, Italian policy makers, and all that intelligentsia (intellectuals, journalists, editors, opinion makers, economists) who have given their support to this project is to blame. So, it is up to Italians. The sooner they realize they have to stop blaming others for the disaster, the sooner they can get out of this mess.

Now, this news is remarkable: German Vice Chancellor Sigmar Gabriel has said a couple of days ago that:

"Germany is the biggest beneficiary of the European Community - economically and politically"


Bear in mind that this guy belongs to the SPD, the same party of Angela Merkel. He is the minister of economy of Germany as well. Maybe he will the next candidate that the SPD will use to replace Mrs Merkel as Chancellor.

Now, with this statement, I think that now we can bring the euro discussion to its natural conclusion: it was a project born to strengthen Germany. There may be many reasons for this.


Despite all of its defects, I think that the euro will survive for many years ahead. I explained the reasons here.



Saturday, January 7, 2017

China: why limiting fireworks?

It seems that the gun powder was born in China and that it was used for making fireworks.
A few days away have passed since the beginning of the new year, and I was simply following some thoughts.

In a previous article (here the Italian version), we explained the reasons behind increasing inequality in the Western Countries and the causes for raising economies like Japan in the 80's and China in the 00's.
The nuts and bolts are that, when there is no stop to how much money a Central Bank can print, then a Country, say US, starts printing dollars, which are accepted worldwide due to the fact that, for example:
1. Crude Oil has to be paid in dollars
2. US is a Superpower, won the Second World War, imposed the Bretton Woods agreement, then unilaterally abandoned it, and, whether you like it or not, it decides the doom of the Western Countries.

Bear in mind that until 1989, formally US were in a condition of cold war with the Soviet Union, this implying that the huge amount of money that US printed was one of the main causes (not to say the Main cause) of the fall of the Communism, thanks to a huge investing in technology, warfare, education and so on, that would not have been possible otherwise, under a Gold Standard.

So, when the US realized they could print dollars to buy stuff from the rest of the world, where the cost of labour was extremely low and huge amounts of people were still working in the agricolture, so there was room for moving millions people from the countyside to the city, then countries like China started producing like hell.
Then the Central Bank of China printed Yuans out of thin air, and with these newly created Yuans China bought dollars.
This loop has two main effects:

1. It keeps devaluating the Yuan,
2. China can continue to buy US assets

The combined effects of the aforementioned points are complex, and we will cover this in another post.

Today I would like to draw a few lines about one aspect which is not considered by economists when they discuss about China, and they claim that China cannot grow at that pace (7% yoy, if it was to be true), basing on God-knows-what models (they are always wrong...)

Pollution.

You see, China has used more cement in three years (between 2011 and 2013) than US in the entire 20th Century.
This means that if China has simply continued to build cities and bridges and airports at the same rate, between 2014 and 2016, then, all other things being equal, the GDP would have grown by 0%!
Just imagine: you build another US in China and there is no growth of the Gross Domestic Product. You need to do better than that.

What do you need to build up such an enormous quantity of buildings? Well, material, labour force  and energy.
Where does the energy in China come from? Coal by 70%, Oil by 20%.

These are the consequences.


When I used to attend the lessons at the driving school, they mentioned the risk of incurring into car accidents because of the fog, not because of the pollution.


It is clear that the situation cannot go on like that. Bejing authorities also control the use of the fireworks during the New Year's Eve to contribute to air quality.
So, China needs to renew completely their model of development. And they need to do that quickly, since they have planned to build megacities to accomodate millions of people coming from the internal rural areas.

So, I don't know how they can manage such a shift from coal and oil factories to a green economy in a few years: they cannot shut down factories, they need to keep costs low to go on exporting, they need to pay low wages, so I am a bit wary that they are going to implement state-of-the-art pollution filters, advanced waste disposal systems, reconfigure the energy sources and the distribution network etc on such a vast scale.

Good luck, China.







Sunday, November 27, 2016

Electoral frauds

Due to the emigration increase in recent years (as we have covered extensively here, with the right figures, quite different from the optimistic numbers released by official media), the votes of those Italian citizens living abroad may be decisive for the outcome of political elections and referendums.

Just consider that at present there are more than 4 millions of Italians living abroad: those who are more than 18 years old, can vote. Let's suppose that they are roughly 3 million.

Typically elections are won by a party that gets a few hundred thousand votes more than the opponent.

So, the more emigration rate from a country, the more important the votes of those living abroad become for the outcome of elections of referendum. We can say that they hold the balance of power to steer the elections towards the government

If you live in Italy, and you go to the local polling station, before effectively voting inside the polling booth, you have to:

1. show your ID
2. put your sign to the local election ledger

So, one ID, one signature, one vote.

I have recently moved to live to the Netherlands, and I got all the papers to vote by mail for the next Italian referendum on 4 December 2016.
You see, I put a vote on the voting paper, but:

1. no ID required
2. no signature required

Theoretically, I could have grasped 30 voting papers from some friends of mine and put my vote on them, and send them all from the postal office of my town.

There is something that is even worse: the papers are printed not by the Consolate, but by an external real estate company. Who controls how many of these voting papers are sent and to whom, in particular the cross-check between the address of the person reached by the mail and the vote? I can tell you more: nobody can tell that the external envelope, addressed to the local Consolate, was coming from me or from somebody else.

Welcome to the Italian Banana Republic: everybody talks about the importance of Democracy but nobody is aware of the tricks that may compromise the only and most import tool of Democracy:

one adult = one vote

I do not think there is any conspiracy theory: dilettantism, superficiality and ignorance in the public affairs, and, whenever there is a combination of these three ingredients, somebody will take advantage.





Tuesday, November 22, 2016

Why poor get poorer

Today I was thinking about one of the reasons why poor people get poorer.

Of course there may be many different reasons: education, government policy, de-industrialization caused by globalization, etc.

But, for a family, there is indisputably a key factor that makes things better or worse: the access to cheap credit.

Let's make an example: let's suppose that your monthly salary is  2,5 k€. Now, you want to apply for a mortgage. Let's suppose that the mortgage you need is for buying a house which is worth 300 k€.
The bank tells you that if you ask for a mortgage which covers no more than 60% of the value of the houe, ie you have savings for the remaining 40% , then you are given an interest rate of 3%.

Instead, if you ask for a full mortgage, that is the mortgage covers the full price of the house, they ask you 4.5% of interest rate.

For a thirty years old mortgage, let's see what this means.

First case: you have savings. Monthly payment: 912 €

Second case: you don't have savings. Monthly payment: 1520 €

In the second case, the monthly fee is 67% higher.

In the case "no savings", the weight of the monthly payment becomes 60% of your salary, so it is likely that the bank will not even give you the mortgage, unless they are provided with extra-collateral, ie not only the house that you are about to purchase, but also the house of your parents.

And, if the real estate market is in a bubble condition, so prices are high, and you cannot provide extra collateral, chances are you will be obliged to stay under rent. So, your landlord will become richer and you will become poorer because you are paying the landlord.

You can imagine that in such conditions, poorer will become poorer.

So you may end up saying that a policymaker that eases, thanks to low interest rates from the banks, the purchasing of property for poor people is a hero. This is wrong. You see, you should FIRST ask yourselves why real estate prices have risen so much in the last twenty years, with respect to stagnating wages. If you grant, by means of a political decision, easy credit to everybody, everybody will buy a house, and prices will skyrocket so we will only generate a bubble that, sooner or later, will pop leaving families without a house, since the residual value of their dwells will not cover the mortgage they still have to pay. This is exactly what had happened in 2008 in the USA. As soon as the teasing mortgage period ended, ie you had to start paying back the principal AND the interest, not only the interests, families could not pay back the monthly fee and, since there was no more demand for extra houses (because everybody had been speculating on buying a first, second and maybe a third house) they could no long sell the old house at a price that was higher than the original price they had paid for at the beginning. The house of cards collapsed. Everything was generated i) by the silly political decision to grant a house to everybody and ii) the large use of financial instruments that kept hidden the risk of a collapse. Again, these financial tools had been de-regulated by the government and their used spread out without control. Again, with the ok of the government, that turned their eye to the other side.

The real issue, here, is that real estate has grown much more than wages. This has prevented many families from affording to buy a decent house in a decent district in a decent town for years.

In a nut shell, one of the most important reasons behind having middle class people getting poorer is the fact that real estate market has skyrocketed, wages are flat, no possibility for extra savings, so high cost of credit from banks, or longer duration of mortgages.
Don't believe government when they say they grant easy money and easy policy for common people: it is going to have a very temporary effect. Stay out of debt for easy consumption or for expensive houses and keep savings for project that will lead to an increase of income in the future.


Monday, November 21, 2016

Why there is no inflation?

After taking a break, discussing how inflation is measured by the government (and the methodology is completely wrong and meaningless for an average family), it is time to spend some words on the reasons why inflation has dramatically decreased in the past years.

We have already seen that commercial banks expand their balance sheets when they create loans and mortgages to people and firms. Then, this money can be further multiplied according to the fractional reserve mechanism.
The money that a bank makes available to the people, is money that people can spend on houses, goods and services, so, unless it is saved, it concurs to inflation of assets, goods and services. If there is contraction of the money that is lent out, then what happens next is simple: since the money of the interest has not been created yet, credit contracts, and the values of assets like houses decreases because people have not money to buy things. This is a very simple yet effective explanations.
Let's make it clear: this is not the only cause of deflation. Deflation, ie negative inflation, is caused by many drivers, like:

  1. Globalization, so well-paid manufacturing jobs moves to Asia or to developing countries: unemployment in Europe and USA raises, people have less money, and they cannot afford the same standard of living they used to have years before.
  2. Previous excess of credit: thanks to government and central banks policies, banks used to give credit to people who would hardly pay the debt back. Thanks to this kind of stimulus, people made debt over debt, until the values of the assets (houses, mainly) was so high that people could not pay the principal back with the interest. This is what happened in 2008.
  3. Credit has been mainly confined within the financial domain since 2008, ie too little money for long-term investment, Research and Development, real jobs. Thanks to financial deregulation, for banks it has been much more profitable and less risky to invest money into financial products for many many years in a row than to give credit to firms and enterprises, that could default. This has caused a huge disparity between the richness of finance, ie the banking system, and the people. A rich guy, who earns 1000 times an normal family, does not need 1000 mobile phones, 1000 houses, 1000 cars and so on. So, the shrinking of the middle class is one of the most important drivers to deflation. 
  4. Robotics: this point is still not so known, but if in a factory you can replace 1000 workers with a few robots, you can understand that, unless the demand of products skyrocket because people with a decent salary are increasing in number, or the jobs created by the use of robots compensate for the loss of manufacturing labor, then things are going to cost less and less. Since there is overcapacity everywhere, a further excess of supply will only decrease the cost of the product. Unless China, India and others start consuming like developed countries and become net importers, no more net exporters. This will not be the case for many, many years to come.
  5. Shale oil and shale gas: this is part of technology innovation, again. There is a gut of oil supply thanks to new technologies and this situation may not reverse for some years.
The main reasons why we do not see inflation in USA and Europe, even now when Central Banks have put trillions of dollars, yens and euros into the banking system, is because this money has been confined to the bank reserves, invested in financial products, while at the same time globalization has kept salaries low and there is no more room for families to get extra debt: it is difficult to get a 40 years mortgage if you are 35. There is limit to the duration and entity of a debt, since an average family father cannot work for 50 years to repay a mortgage. 


Can inflation raise again? yes, if:
1. Protectionism raises: if the USA start imposing tariffs on imported goods, inflation will raise, since the USA are dependent on China for many goods.
2. Central banks start putting money into people's bank accounts. People will start spending, and inflation will raise. Of course, they will buy China stuff, so China will be super happy of such a silly decision.
3. the USA decide to invest trillions in R&D, so in fields with a high added value, on repairing also bridges, roads, etc. So, if the USA starts to run important deficits. People, again, will spend more and will buy Chinese.

In any case, I decided to fix my variable mortgage rate for the house I have in Italy, and take a fixed mortgage rate. I think it is time to move from a Euribor indexed mortgage to a fixed one: even if interests should go down further, I think it is a wise move now to block the monthly payment to a known sum, which is now very low. I succeeded in getting 1.5% for a fixed rate mortgage, 13 years duration. It was 2,2 six months ago, so I think it is time to go for it.

And it is time to buy a house in the Netherlands: of course, at a discounted price, since there are many people who may go to retirement and need cash to provide for their pensions. Whether or not I can get a house at a 20%+ discount, that's another story.
It is also possible that between 2017 and 2019 another collapse may come, due to another eurocrisis, or to the students' and corporate debts in the USA. I don't have the crystal ball. So to get a 20% discount on the price of the house may also be a buffer for another real estate crisis.

Let's see.