Monday, February 19, 2018

Il denaro é creato dal nulla dalle banche e dalle banche viene distrutto

Questo é un post semplice semplice ma che intere schiere di studenti di economia ignorano.
Lo scriveró in modo semplice semplice. Il post fa parte della "money series" che un certo numero di commenti ha sollevato. Cliccando al link avrete accesso a parecchio materiale che spiega la meccanica della creazione del denaro, che é un argomento interessantissimo e che non stanca mai, perché complesso nel modo in cui é gestito oggi.

Partiamo dai presupposti.
Leggetevi questo libro se avete voglia di capire come viene creato il denaro.


Si trova su Amazon, oppure anche in rete con torrent se volete solo darci un'occhiata prima di decidervi a comprarlo.
Se avete buona dimestichezza con l'inglese, c'é Modern Money Mechanics, pubblicato dalla Federal Reserve. Si trovano copie in Rete.
Oppure, se vi piace Zero Hedge e il suo stile irriverente, date un'occhiata a questo articolo.

Se aspettate di trovare materiale in italiano, scordatevelo. Siete piú preparati della mediana della popolazione, e dovete studiare e soffire per imparare.

Iniziate ad accettare questo principio:
Il denaro viene creato dalle banche.
Il denaro viene creato dalle banche dal nulla.
Il denaro viene creato dalle banche quando erogano mutui e prestiti.

Quando il denaro viene creato, per esempio viene dato un prestito di 20mila euro al sig. Rossi, questo si compra la macchina. I soldi cosí creati, entrano nell'economia REALE, cioé quella a cui siamo abituati, l'economia di tutti i giorni. Il concessionario con i ventimila sistema il punto vendita pagando un carpentiere o l'elettricista, paga le bollette, fa la spesa, etc.
I soldi cosí creati, diventano POTERE di acquisto per l'uomo di strada.

Mano a mano che il prestito viene ripagato dal sig. Rossi, il sig. Rossi vede diminuire il proprio debito con la banca. Giá, ma i soldi che il sig. Rossi ripaga mese dopo mese, che fine fanno?
Semplicemente, vengono distrutti. La banca sottrae con un bel segno "meno 1000 euro" al capitale che il sig. Rossi deve pagare per quel mese, e questo denaro, nato con la banca, nella banca muore.
From craddle to grave. Dalla culla alla tomba. Dalla banca alla banca.
Se per esempio ci vogliono venti mesi per ripagare ventimila euro, e quindi ogni mese il sig. Rossi deve rimborsare 1000 euro, significa che ogni mese 1000 euro vengono distrutti, cioé eliminati dal circolante.

Se vi domandate perché in Italia c'é crisi perdurante, sappiate tra i  millemila problemi di cui soffre il martoriato ex Belpaese, ce n'é uno che si chiama accesso al credito. Siccome le banche non fanno piú credito per esempio per l'acquisto della prima casa, mano a mano che i vecchi debiti vengono ripagati, e quindi il denaro viene distrutto, e non ne vengono creati di nuovi (e quindi nuovo denaro non viene creato) quindi la gente ha meno soldi da spendere e si va in deflazione.

Volete veder schizzare l'inflazione al consumo? date i soldi alla gente e vedrete a che prezzo arrivano le carote e la carne e le case.

In Olanda le banche concedono ancora mutui al 100%. E i prezzi sdelle case sono schizzati alle stelle, quindi la gente ha preso a rinnovare a man bassa le case per venderle, una quantitá enorme di soldi ha preso a girare e l'inflazione ha ripreso a crescere.

Chiariamo un punto: NON sto dicendo che bisogna dare i soldi a chicchessia cosí  il sig. Chicchessia mette in moto l'economia.
Sto peró dicendo che per come é strutturata la meccanica monetaria moderna, le banche fanno il buono o il cattivo tempo se si tratta di strangolare o dare ossigeno al sig. Rossi.

Ora, vi ho detto una parte della veritá.
E cioé che il sig. Rossi rimborsa i mille euro del capitale piú gli interessi: avevo omesso gli interessi.
Ma aggiungono poco al quadro generale. Gli interessi sono stati creati dal reddito (che poi alla fine é un debito bancario anche quello) di qualcun altro. Qualcuno ha cioé dato i soldi al sig. Rossi per ripagare capitale + interessi.
Questo denaro gli é stato dato da altri, per esempio chi gli paga lo stipendio (debito del datore di lavoro), o le cedole dei buoni del tesoro (debito di Stato e tasse, cioé reddito di altri o delle future generazioni). In ogni caso é sempre denaro che é stato creato da qualche altra parte, in un altro momento, in un'altra banca.

E siccome gli interessi si pagano sul capitale, si capisce che il debito, per come é fatto il mondo oggigiorno, non puó che aumentare, a meno che non si vada in recessione.


Qualunque persona che vi dica che le cose non stanno cosí, vi sta raccontando fandonie. Se vi dicono che le banche amministrano i RISPARMI e non creano denaro, fatevi la domanda sul "da dove vengono i risparmi?"
Se vi dicono che la banca gira i risparmi agli imprenditori per fare investimenti, chiedete "e i risparmi da dove venivano?". Chiedete loro se il denaro viene creato dal nulla, e come viene distrutto. Alla fine li mandate al tappeto.

Ora, io sono un ingegnere. Come forma mentis, ho quella della verifica. Sono un cultore dell'uso della logica, e se sono arrivato a smontare tutte le boiate che raccontano i giornali e sedicenti economisti, é perché l'economia di per sé é cosa semplicissima. La fanno diventare complicata quando non vogliono farci capire nulla.

Capire come viene creato il denaro é il primo passo per la libertá finanziaria. Ed é un percorso lunghissimo.










Saturday, February 3, 2018

Istruiti ma poveri: davvero sono liberi nelle loro scelte?

Lo scorso post, pubblicato anche su Rischio Calcolato, era incentrato sulla questione "é la societá ad essere troppo complessa o la scuola ad essere troppo inadeguata?" ed ha sollevato molte questioni e commenti.
Alcuni di questi mi hanno colpito perché mi hanno offerto punti di vista che non avevo considerato, e altri hanno evidenziato che non sono stato abbastanza chiaro in quello che ho scritto.

Cominciamo dai chiarimenti, con esempi ripresi dal precedente post.
1. L'Esempio di Zenone su Achille e la Tartaruga non era rivolto a sminuire l'importanza del concetto sollevato dal filosofo presocratico. Anzi. Sottolineava l'incapacità dei professori di filosofia a spiegare dove si annida l'errore. Spiacente ragazzi, ma al liceo la filosofia viene insegnata ad  catzum, un continuum di "Socrate diceva questo, Platone quest'altro". Non viene insegnato il ragionamento, cosa che invece Socrate insegnava. Teniamo presente che, a dispetto di quanto ci spaccano le palle sulla gloriosa storia di Roma, i romani hanno de facto bloccato lo sviluppo di matematica, geometria, biologia, logica etc. Ci sono voluti duemila anni, fino a Fibonacci, per rivedere un po'di sviluppo della matematica in Occidente. Fibonacci é uno dei pilastri anche dello sviluppo della ricchezza dei Medici e della nascita del Rinascimento. In compenso la storia é insegnata da 80 anni allo stesso modo: un'accozzaglia di date di battaglie senza capire come le guerre venivano finanziate in ogni epoca. No money, no war. Basterebbe poco.
2. Studio dei principi di programmazione ad oggetti e database. La scuola alle medie dovrebbe fornire le basi. E, onestamente, l'informatica per come l'ho studiata e applicata io é quanto di piú vicino alla logica pura che esista (linguaggio, associazioni, semantica, ottimizzazione delle poche risorse a disposizione, etc.). Altro che latino! Ero stupito dalla profonditá di queste implicazioni quando ho fatto ingegneria. Tutto rappresentabile in UNI e ZERI. Impressionante. Indipendentemente dal fatto che poi uno diventi programmatore professionista. Mi si dice che l'IA soppianterá l'uomo nella programmazione...E chi programma l'IA? Il C e il C++ sono strausati nell'industria. Il bitcoin é stato sviluppato in C e C++. Quindi, per favore, rimaniamo coi piedi per terra. L'IT é sempre richiesto.
3. Basi di economia. Spiacenti, ma non sapere cosa é un tasso di interesse, il capitale, legge della domanda e dell'offerta, ritorno di investimento, significa uscire completamente disarmati dalla scuola superiore quando si affronta la vita. Non consente di scrivere un CV, capire i trend del lavoro. Significa essere spettatori passivi della vita lá fuori.

Tutto puó essere riassunto in una semplice constatazione.
Non esiste lo sbagliato o il giusto  assoluto, esistono solo  alternative. E le alternative vanno misurate sulla base dell'efficacia e del tempo a disposizione.

L'efficacia é misurabile con un parametro quantitativo: il ROI, o ritorno di investimento. Quanti soldi/tempo/sforzi/debiti avete profuso per la vostra istruzione (chiamata education, in inglese) rispetto al reddito che vi ha garantito?

Tempo a disposizione: se studiate ittiti e sumeri non avete per esempio il tempo da dedicare al problema della semantica di un linguaggio di programmazione, estensibile a TUTTI i linguaggi di programmazione. Se vi caricano di compiti di operazioni banali di aritmetica, non avete il tempo di fare sport e sviluppare interazioni sociali in una squadra. Oltre a diventare obesi.


Altra osservazione: mi scrivono che gli ingegneri italiani sono apprezzati all'estero, grazie alla loro formazione classica. E' assolutamente campato per aria. Un'industria guarda al fatto se sai fare il compito che ti é stato assegnato. Basta. Stop. Non c'é altro.
Chiariamo un punto: conosco ingegneri italiani DISOCCUPATI qua in Olanda. Vale sempre la legge della domanda e dell'offerta. Quelli bravi e fortunati trovano lavoro, gli altri tornano in Italia o fanno altri lavori per cui la laurea in ingegneria non serve a niente (assicuratori, bancari, etc) se non come pezzo di carta per un concorso. Conosco ingegneri che fanno i poliziotti e i vigili urbani. La spiegazione la fornisce, come sempre, la legge della Domanda e dell'Offerta: semplicemente, il numero di ingegneri formati in Olanda o Germania non copre le necessitá dell'industria locale, quindi prendono dall'estero. Cosí come prendono ingegneri da Polonia e Serbia. Costano poco. Un salario medio in Polonia sono 700 euro.

Quindi, volete far fare il classico come negli ultimi 80 anni ai vostri figli? va benissimo, ma sappiate che é necessario che poi facciano l'universitá, escano se va benissimo a 24-25 anni e sono giá in ritardo di tre anni rispetto ai laureati in Francia, Olanda, Inghilterra, Norvegia che nel frattempo avranno fatto anche laboratorio mentre in Italia non se ne fa quasi nulla. 

Estremo opposto: volete far fare scuola a casa, con insegnanti scelti ad hoc per matematica, informatica etc? va bene, ma vostro figlio svilupperá scarsissime interazioni sociali, non capirá come confrontarsi nella gabbia della vita mentre altri, avendo fatto scuola pubblica o privata, saranno meglio attrezzati. Per non parlare della mancata felicitá di fare amicizie coi compagni di classe e le prime cotte, che mettono un bambino nelle condizioni di conoscersi.


Ultima osservazione di questo verboso post: non ragionate sul vostro particolare caso. Magari siete super intelligenti, oppure avete avuto la fortuna di avere bravissimi prof, di crescere in un ambiente familiare colto, solido, aperto. Astraete, estendete le vostre osservazioni su un campione significativo e prendete una mediana, il caso generale. Vedrete che il sistema scolastico italiano produce disoccupati, in media: disoccupati istruiti. In genere vero per tutto il mondo occidentale.

Chiudo con una provocazione: un laureato che si vanta della propria consapevolezza e libertá mentale  perché formato "umanistiamente" quando non arriva a fine mese, dipende dai genitori, non puó permettersi una famiglia, se divorzia finisce sotto i ponti, ed é schiavo del debito, é veramente libero? O é solo un'illusione dettata dalla presunzione della propria formazione "classica"? Sará forse che l'indipendenza finanziaria, acquisita con competenze utili per il mondo del lavoro, é prerequisito essenziale per sviluppare la libertá e quel tempo libero in eccesso che consente POI di poter vivere pienamente la propria vita?






Thursday, February 1, 2018

Societá complessa o scuola inadeguata?

Qualche giorno fa pranzavo con un collega ultracinquantenne, ingegnere americano con vasta esperienza nella qualità applicata all'ingegneria aerospaziale. Mi raccontava che si considerava fortunato per appartenere all'ultima generazione con un po' di sicurezza sul lavoro.
E, soprattutto, diceva che la societá é molto piú complessa oggi che venti anni fa.
Preciso che il mio collega ha girato il mondo e ora lavora in Europa, quindi non é certamente il prototipo da "posto fisso" per 40 anni fino alla pensione.

Leggo nei blog indipendent (nei giornali italiani non vi é traccia se non delle solite querelles politiche) che le aziende vengono "amazonate", cioé specie quelle aziende che lavorano nel retail (ovvero nella vendita al dettaglio), ma anche nella grande distribuzione, i megamercati (chiamati malls, in inglese) stanno sparendo piano piano.
E quei pochi posti di lavoro che creano in larga misura (magazzinieri, commessi di basso profilo) sono facilmente rimpiazzabili da robot.

Nel caso di Amazon la cosa é eclatante, ma facciamo un piccolo esempio.
Qualche giorno fa, dovevo informarmi su una questione tecnica (i vantaggi del polyimide rispetto alla FR4 per la fabbricazione di circuiti stampati), per lavoro. Bene, sono andato su Google, ho scritto la chiave di ricerca, e ho letto un po' di materiale introduttivo. Poi, sono andato su Youtube (proprietá di Google) e ho cercato dei filmati. Quindi, sono andato su Amazon per cercare dei libri.
Tutto rigorosamente in lingua inglese.
Ho comprato un libro versione digitale su Amazon (ovviamente se l'avessi trovato con Torrent, gratis e in formato PDF editabile, sarebbe stato un atto di pirateria), pagato con carta di debito, on line. Di questo libro mi servivano sí e no 20 pagine.

Tutte queste azioni, venti anni fa, non sarebbero state possibili. Avrei speso 100 volte il tempo che ho speso in quei pochi minuti, per cercare un tizio esperto, andare in biblioteca/libreria al centro di Roma a prendere un libro, capire se mi serviva, magari ordinarlo e ritornare, portare il libro a casa, e fotocopiare le pagine necessarie se mi servivano anche in ufficio.

Io ne ho un vantaggio, ma sono ingegnere e lavoro in un settore di nicchia.
Tutti gli altri (librai, commessi, magazzinieri, commercianti al dettaglio) hanno perso o stanno perdendo il lavoro. Globalizzazione e sviluppo tecnologico hanno reso questi mestieri superati. Che é un eufemismo per dire, purtroppo, inutili.

La domanda sorge spontanea: la scuola fa in tempo a creare figure professionali che tengono il passo con questi cambiamenti, sempre piú veloci?
La risposta, almeno per l'Italia, é un NO categorico.

Domanda successiva: é la societá ad essere complessa o é la scuola (inclusa l'universitá e i dottorati, beninteso) ad essere inadeguata a spiegare dei fondamentali quotidiani?
A mio avviso non é la societá ad essere complessa. E'la preparazione delle giovani generazioni ad esserlo rispetto ai problemi quotidiani. La societá sará sempre piú complessa.

Facciamo alcuni esempi.
1. Blockchain é una delle piú grandi invenzioni degli ultimi 100 anni. Vi risulta che ad Economia o Informatica abbiano almeno "sfiorato" questa tecnologia?
2. Le banche creano denaro dal nulla e nel nulla lo distruggono, poiché il denaro é una notazione puramente contabile in un registro elettronico: gli ingegneri lo ignorano, pace, ma che siano studenti di economia spesso ad ignorarlo e campino col solo modello della riserva frazionaria fa un po' piangere. Keynes e le sue dottrine idiote regnano ovunque, per inciso.
3. L'effetto delle partite correnti negative negli USA a partire dagli anni '80 e la creazione di strumenti finanziari cartolarizzati ha fatto esplodere la globalizzazione e la disuguaglianza nei paesi occidentali. Impattando sul lavoro. Sugli ANNUNCI di lavoro disponibili! Se non si capisce questo, é inutile parlare di "crisi periodiche". Questo dovrebbe essere insegnato nelle scuole superiori, al quinto anno.
4. Alle medie non si insegnano i fondamenti di informatica (programmazione ad oggetti e principi di database), che richiedono un uso estensivo della logica induttiva, deduttiva e associativa (quindi rudimenti di problem solving), ma ancora i Sumeri e gli Ittiti.
5. Ai licei superiori si insegnano i paradossi di Achille e la Tartaruga, ma senza spiegare le ragioni dell'errore di Zenone. Basterebbe un foglio di carta piegato per mostrare l'errore logico. Giusto per far capire che razza di professori abbiamo.
6. Alle superiori si insegna il latino, nei licei SCIENTIFICI. Ma la fisica é ridotta a zero, studio dei materiali (ceramici/metallici/compositi) zero, esperimenti in laboratorio ZERO e sfido chiunque a tradurre una lapide del piffero in quinta liceo. Migliaia di ore sprecate leggendo brevi estratti di libri che interessano solo uno storiografo, per lavoro.
7. Alle superiori non spiegano come mai i Medici presero il sopravvento e NACQUE il Rinascimento. Furono le loro innovazioni finanziarie a finanziare il tutto. Quale fu il loro trucco? perché ebbero successo dove altri fallirono? Boh! chi lo spiega? peró ci piacciono tanto i quadri di quel periodo, sono facili da ripetere a memoria.

Ecco perché la societá é "complessa". Mancano nozioni finanziarie, nozioni matematiche, nozioni di programmazione, nozioni di fisica e chimica. Si ripetono gli stessi programmi da 80 anni.
Tra venti anni, sentiremo sempre molti che diranno che la colpa é della complessitá della societá. Che sará ancora piú complessa di oggi, ovviamente.

Io stesso ne sono una vittima: uscii da ingegneria col massimo dei voti senza aver praticamente mai fatto un'ora, dicesi un'ora! di vero laboratorio. E sapete quale era la mia specializzazione? elettronica.
Dovetti imparare tutto lavorando come un mulo nell'industria, con mestieri per i quali formalmente ero sovraqualificato, all'inizio.







Wednesday, January 10, 2018

Disastro Italia: parte tutto dalla Pubblica Amministrazione

Se andate sul sito internazionale di uno dei principali quotidiani olandesi, https://www.telegraaf.nl/, osserverete che di politica interna si parla molto poco. Ci sono molte notizie di cronaca e sport, e poche news internazionali.

L'opposto dei giornali italiani, dove la politica interna la fa da padrone, e ogni sortita di ogni mezzo squilibrato politico (Di Maio candidato premier che parla prima di Referendum sull'Europa e ora prima delle elezioni fa marcia indietro, al pari di un Salvini) finisce in prima pagina e alimenta dibattiti, che finiscono in polemiche, che alimentano altri dibattiti, all'infinito. Le notizie di politica interna letteralmente annullano tutto il resto, che é semplice rumore di fondo.

Vorrei farvi osservare quanto segue, in merito alla ripresa italiana.
1. L'Italia e' tra i paesi che cresce meno in Europa
2. L'ex premier Renzi non fa altro che rimarcare la paternitá del suo governo (Jobs Act, per dirne una) per tale crescita.


A sostegno del primo punto, ecco la crescita italiana nel 2017, in un bella mappa a colori che la rapporta alla crescita di altri paesi. Per crescita qua si intende crescita del PIL.


Se vi piace giocare con i numeri, andate a questa pagina, sito della commissione europea, e cliccate su ognuno dei paesi.

In Olanda il PIL cresce di oltre il 3%, e la disoccupazione giovanile é tra le piú basse in Europa. L'italia é fra i paesi che fa in assoluto peggio. Ma di queste notizie, di queste mappe, sui giornali italiani non c'é traccia.

Veniamo al salario minimo. Renzi parla di 10 euro l'ora. Mario Seminerio, sempre informato e brillante, scrive che un tale salario metterebbe l'Italia fuori mercato, e tira fuori questo grafico.

In altri termini, rispetto al salario mediano, il salario minimo orario sarebbe altissimo,tipo l'80%, roba da paese sudamericano. Complimenti a Mario Seminerio per essere riuscito a trovare i salari mediani in Italia e in altri paesi. In genere trovi solo quelli medi cercando su internet.
In Olanda c'é il salario minimo. Eccolo qua (dal sito del governo olandese):


Trattasi di 10 euro lordi orari, su cui si applica una tassazione tra il 10 e il 20%, per 36 ore settimanali. Il salario medio, non mediano (i dati mediani non si trovano!), é di 2855 euro al mese.

Quindi il salario minimo é il 52% del salario medio (considero 21 giorni lavorativi al mese). Se prendessimo il mediano, sarebbe ancora piú alto (questo perché il salario medio include il reddito degli ultra ricchi, mentre il mediano no, considera proprio il sig. Rossi).

Quindi non so dove Seminerio, per i Paesi Bassi, abbia considerato nella tabella un 45%. Dai miei calcoli, il salario minimo é molto piú alto, intorno al 60%.

E i Paesi Bassi sono fra i 5 paesi piú produttivi al mondo, nonostante abbiano salario minimo alto.
E il paese con il reddito per ora lavorata tra i maggiori al mondo (vedi grafico a dx).



Ripeto: il problema in Italia sono le "guerre di religione" fra fazioni politiche contrapposte, che dicono tutto e il contrario di tutto, con giornali che non fanno alcun fact checking. ZERO. Questo perché devono tenere a galla un sistema clientelare, storicamente clientelare, che crea nella PA posti di lavoro fittizi e artificiali, e i problemi seri vengono scaricati sul governo che verrá.

Il vero problema italiano? La pubblica amministrazione. Assolutamente inefficiente, assenteista e corrotta. Il privato italiano é assolutamente migliore di quello olandese: é piú reattivo, piú sveglio, piú professionale. Ecco perché un privato italiano che emigra ha successo all'estero. Smette di avere le ali tarpate. Ma la PA italiana é un cancro in metastasi che disintegra ogni possibilitá di ripresa e di creativitá dell'Italia. Piú vivo all'estero, dove la PA funziona, piú me ne convinco.
E siccome intorno alla PA, in particolare ai politici italiani, gravitano magistratura e giornalisti, i primi immischiati con la politica e i secondi che dovrebbero essere occhi e orecchie del popolo, ecco spiegato come mai ogni possibilitá di ripresa culturale in Italia é effimera.
Aggiungiamoci ignoranza finanziaria stellare e capiamo come mai la gente crede che il Movimento 5 Stelle possa cambiare qualcosa. Poveri illusi.

Friday, December 1, 2017

Il fallimento italiano passa anche dalla giustizia

Dopo le balle sulle statistiche del perché gli italiani fanno sempre meno figli, anche se gli indicatori indicherebbero ripresa (sará il caso di cambiare indicatori, o di imparare a leggerli bene?), riflettevo oggi su alcune notizie che riguardano la giustizia italiana.

1. La "giustizia"toglie ai genitori naturali la figlia perché sono troppo anziani. Dopo qualche anno, e con la figlia affidata ad altri, ancora la "giustizia"decide di riaffidare la bambina ai genitori naturali.
http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2017/12/1/Genitori-nonni-Monferrato-bimba-tolta-a-mamma-e-papa-perche-anziani-Cassazione-deve-tornare-con-loro-/795291/
Provate a calarvi nei panni di due genitori che si vedono strappare la figlia dalle braccia da un giudice, e poi un altro giudice decide che non era corretto...nel frattempo la figlia te l'hanno cresciuta altri. Per i media é un "caso spinoso". Io dico che era uno schifo, e lo dico da essere umano.

Se pensate che questi giudici si ergono a Dio in Terra e non hanno diritto di decidere in nessuna maniera a chi togliere i genitori, se questi danno comunque amore e affetto a un ragazzino, non siete i soli. Anche perché quando la cantante Gianna Nannini divenne mamma a 54 anni, o Mike Bongiorno ebbe l'ultimo figlio a...udite udite!!-- sessantaquattro anni, non mi pare nessun giudice si sia mosso per sottrar loro i ragazzini. Due pesi, due misure.


2. La "giustizia"condanna un padre per aver menato un ladro che rubava in casa, sorpreso dalla figlia che si era messa ad urlare avendo sorpreso il ladro nascosto nel bagno di casa, di ritorno dopo un gelato in piazzetta. Il ladro era un rom, un gitano, un sinti (ora va di moda chiamarli cosí) ma nel mio quartiere tutti li chiamavano zingari. Il ladro libero di delinquere, un padre agli arresti domiciliari, una bambina di 10 anni traumatizzata, un giudice che ha sentenziato che cosí ha da essere.
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/difende-sua-figlia-ladro-giudice-condanna-padre-1469685.html


Ora, sono casi diversi, ma onestamente ce ne sono a decine tutte le settimane e sono spesso sentenze che fanno rivoltare lo stomaco. Chiamarla giustizia é troppo, onestamente. Al limite, applicazione della legge "ad personam" a seconda del tizio che occupa la cattedra del tribunale.

Vi state domandando perché la gente inizia a votare l'estrema destra, con recrudescenze che speravamo di avere dimenticato? Perché forse, dico forse, si sente abbandonata non solo dalla politica, dai giornalisti che raccontano la cronaca, dagli intellettuali che discutono sul sesso degli angeli, ma anche dalla magistratura.
Visto che sono curioso, ho cercato di capire quanto lavorano questi magistrati italiani: voglio dire, per decidere sulla vita di cosí tante persone, lo stato sceglierá persone in grado di leggere centinaia di pagine di rapporti al giorno, tutti i giorni, e di decidere sulla base di una fredda disamina dei fatti. Devono essere dei fenomeni, questi! o no? Io mi sentirei schiacciato dal peso della responsabilitá di infliggere una pena ad un padre di famiglia che ha sorpreso un ladro in casa.

E io ai fenomeni non ho mai creduto. Seguo Diogene il cinico.

Avete idea di quanto guadagni un magistrato, pagato con le tasse degli italiani?
2200 euro netti al mese, il primo anno
3600 euro netti al mese, dopo tre anni
5800 euro netti al mese, dopo 7 anni
Fino a 7500 euro al mese, dopo 20 anni
Ma parliamo di un magistrato ordinario! Con avanzamenti di carriera AUTOMATICI. Cioé, lasci il pedale della frizione in folle, l'auto va in discesa da sola e fai cassa! Lasciamo stare poi quelli che fanno vera carriera, o i giudici della corte di cassazione. In quei casi parliamo di 15000 euro netti (non 1500, ma qundicimila) al mese...senza contare tutti i benefit, pagati sempre dai "contribuenti" (nota: in inglese contribuente si dice taxpayer, cioé pagatore di tasse, il che é piú corretto a mio avviso visto che "contribuire"sottende la possibilitá di farlo su base volontaria, mentre le tasse si pagano e basta).

Un "ordinario"ingegnere, profilo di alto livello, quelle cifre probabilmente non le vedrá mai, per non parlare della cifra stratosferica delle pensioni che gli ex magistrati percepiscono.
Calcolate anche che se un ingegnere lavora male, non fa carriera, i progetti falliscono. Se un giudice condanna un innocente, non c'é alcuna sanzione.
Un Dio in terra, insomma.
Un sogno da difendere con mantellina e martelletto.

Uno dirá: vabbé, magari sgobbano 16 ore al giorno, 7 giorni su 7. Avranno notti tormentate, roba che manco Cartesio quando urló nel cuore della notte il suo cogito ergo sum, in preda alla paranoia.
Macché. Al di lá dei giudici che combattono le mafie (e vivono sotto scorta una vita difficile, ma sono una esigua minoranza, e a loro va tutto il mio rispetto) un magistrato ordinario non lavora piú di 40 ore settimanali. Vita di ufficio. E sappiamo come si configura la vita di ufficio di un dipendente pubblico. Basta entrare in un qualsiasi ufficio pubblico.
Non subiscono controlli, non hanno obbligo di orario, la produttivitá non é soggetta a valutazione.
Io, come ingegnere, sono sottoposto a valutazioni annuali sull'operato, leggo centinaia di documenti tecnici in inglese, per avere un aumento devo dimostrare di essermelo meritato.
Notare che tutti i giorni i giornali e i telegiornali ci martellano le santissime con la storia che dobbiamo essere piú produttivi. Piú output a paritá di tempo di lavoro. Noi dobbiamo essere piú produttivi, mica i magistrati.

La gente si indigna se un calciatore prende 200 milioni di euro per un ingaggio. Ragazzi, sveglia!, quelli sono soldi privati, ci si pagano le tasse sopra, un giocatore é un asset di investimento. C'é il rischio che si faccia male, che venga squalificato, che non giochi per mesi. O che giochi male. E la societá, gli azionisti, gli sponsor, perderebbero soldi. I loro soldi. Soldi PRIVATI.
Con i magistrati si parla di soldi PUBBLICI che finiscono in un tritacarne costosissimo, lento, farragisono, senza possibilitá di valutare i rendimenti di questi funzionari dello Stato.
Io mi inalbero molto piú per duemila euro di soldi pubblici dati alla pene di segugio che per duecento milioni di denaro privato investito male.

Parliamo di gente, i magistrati, che ha 45 giorni di ferie l'anno, piú altre 8 di festivitá varie.
Vogliamo iniziare a valutare l'operato di questi custodi della giustizia e a pagarli in relazione ai risultati (decidessero loro stessi la metrica di valutazione, almeno si comincia) o anche questo é populismo?
Mi diranno: non si puó fare. E perché? Esistono indicatori per ogni cosa, anche gli Invalsi per le scuole, gli stipendi dei neolaureati a seconda della facoltá che hanno seguito, ma non per i magistrati?
Apro una parentesi: Cari prof, odiate gli Invalsi, eh? chissá perché....forse perché sono metriche obiettive?

Cari giudici, scendete dalla....cattedra, appunto, del tribunale. E cominciate a guadagnare a seconda dei vostri risultati e del numero dei casi che risolvete.


E in Europa? va persino peggio! o meglio, se chi legge queste righe é un magistrato.

Saturday, November 4, 2017

Dialogo sui minimi sistemi

A me viene da ridere.

Dico, sul serio, pensando al livello dei giornali italiani (non che altrove siano migliori, quelli francesi e inglesi sono forse peggiori).
Ho immaginato un dialogo tra due persone. Inizia cosí.

Visto? prima si parla di inflazione, che é brutta, ora si dice che se é troppo poca é peggio. Non ci vogliono far capire nulla. Lo fanno apposta.

Se leggi i giornaletti tipo Sole24ore, non puoi capire nulla: ti dicono che l'inflazione é inseguita dalle banche centrali, ma nonostante abbiano stampato fantastiliardi, voi quei soldi non li avete visti in uguale quantitá quindi non siete usciti a correre a svuotare Euronics e comprarvi TV OLED, a IKEA a comprare nuovi armadi, e Leroy Merlin a rifarvi i bagni. Questo dovreste chiedere a chi votate. Dove finiscono i soldi stampati dalle banche visto che a voi le tasse continuano ad aumentare.

Perché é cosí importante?
Perché quei soldi sono rimasti confinati nelle banche.

E come mai?
Perché le banche ci hanno comprato titoli di Stato e altre cose.

E quindi?
E quindi i titoli di stato hanno rendimenti bassissimi.

E allora? 
E allora il risparmiatore medio non vede un euro se compra i BTP e i fondi di investimento preferiscono investire in azioni che a loro rendono di piú. Calcola che quando la banca ti propone un fondo ti fregano su commissioni su commissioni.

Mica ho capito...ma alla fine dove vanno tutti quei soldi creati dalle banche?
A finanziare lo Stato che puó indebitarsi pagando bassi tassi di interesse. E le azioni delle compagnie quotate in borsa. Che a loro volta comprano case investendo nel mattone e tirando su i prezzi dell'immobiliare. I soldi sono come un fiume, quando li crei, come l'acqua da qualche parte vanno a finire.

E'un bene no? Voglio dire: azioni che vanno su, la mia casa che acquista valore, lo Stato che si indebita con poco!
Dipende: serve a chi ha giá i soldi, che puó investire in borsa e comprare una casa da mettere in affitto. E'deleterio per i giovani che escono dalle universitá (americane, irlandesi, inglesi, per dirne alcuni) con enormi debiti e non possono comprarsi nemmeno la casa e ricorrono agli affitti.

Ma lo stato cosí puó investire in progetti importanti!
Vedi, l'uomo sempre uomo é, e i politici vedono un orizzonte di 5 anni, se va bene. Insomma, esaudiscono promesse elettorali, mentre gli investimenti di lungo termine richiedono sacrificio, rinunce, risparmiare oggi per guadagnare domani, pensare ai propri nipoti anziché a se stessi. Se si hanno due spicci in piú, i governi li vanificano in mance elettorali. Non tutti, ma é la media. Fa comodo aumentare la spesa pubblica per assicurarsi i voti.

Ok, allora ognuno per sé! A me che me ne frega! Ho il mio stipendio, no?
Se sei dipendente pubblico, o pensionato, stai meglio di tutti gli altri in questo momento. Hai un gruzzoletto, il reddito fisso, e siccome i soldi girano poco, c'é poca inflazione. Se sei giovane, lo prendi in quel posto. Se hai un figlio, é probabile che con le tue "rendite"di posizione anagrafica lo aiuti a pagarsi l'affitto.

Vabbé,. é la storia che la classe media di una volta si dice stia sparendo...
Chiariamo che la classe media sta sparendo nei vecchi paesi industrializzati (occidentali). In quelli orientali (Cina, Thailandia, o India), o nei paesi emergenti (Messico, Brasile, per dirne due..) si sta espandendo!

Ah! mica lo dicono! della Cina dicono solo dell'inquinamento e che si compra il Milan. Ma perché qua la classe media sparisce? Non hanno piú voglia di lavorare come i nostri nonni?
Lunga da spiegare. Diciamo che noi occidentali abbiamo preferito spostare le fabbriche in Cina, Taiwan, Messico, India etc, con tutto quel che ne consegue per le lauree in ingegneria, lavori da tecnici specializzati, servizi del terziario, etc. In genere sono (erano..) posti di lavoro ben remunerati.
Ora quei posti si sono in buona parte trasferiti nei paesi in via di sviluppo.

Vabbé, ma chi glieli dá i soldi a quei paesi per fare fabbriche, aprire universitá etc?
Bella domanda...negli ultimi 45 anni soprattutto gli USA.

Ma che diamine dici?
Vedi, facciamo un esempio. Io sono gli USA. Compro un frullatore. Siccome il frullatore americano costa troppo, lo compro dai cinesi che lavorano come cinesi, appunto, per quattro spicci di Yuan.
I cinesi vendono il frullatore a me che sono americano, che pago in dollari. E loro sono contenti.
Siccome i dollari a Pechino non sanno come spenderli, li convertono nella loro valuta, il Renmimbi, o Yuan, che sono creati dalla banca centrale..

Fermo!!! e che la banca centrale crea i soldi dal nulla??
Certo. A partire dal 1971. TUTTE le banche centrali. Prima non si poteva. Anche le banche commerciali creano soldi dal nulla. Ma questa é un'altra storia..ora lasciami finire. Dicevo, Chang il cinese mi ha venduto il frullatore, porta i dollari guadagnati alla banca locale, che glieli converte in Yuan, e quindi inizia a spendere quei soldini in Cina. Mettici milioni di cinesi, e capisci che con quei soldi tirano su fabbriche, universitá, ponti etc.

Vabbe', aspetta, ammesso che sia vero quello che dici, mi stai dicendo che cosí l'operaio che faceva il frullatore in America ora é disoccupato, mette casa all'asta, e va a fare il cameriere? Mentre il cinese dalla ciotola di riso e la carriola é passato ai ravioli al vapore e alla macchina?
Esatto.

Mica puó durare in eterno!! cioé, gli USA i dollari non li finiscono?

No, anche loro stampano dollari all'infinito. Finché qualcuno glieli compra, tirano avanti.

Assurdo. Ma chi ci guadagna in tutto questo?
Chi stampa i dollari e li fa girare, comprando e vendendo gli asset (azioni, titoli di stato, immobili, porti, autostrade, etc) che i dollari possono comprare.

Ma non é giusto! cioé, io non voglio che mio figlio debba lavorare in Cina per fare l'ingegnere fra dieci anni!
Giusto o no, é legale. Cosí stanno le cose.

Vabbé, ne riparliamo! Le cose che mi dici non le dice nessun altro, per me sei un po' un cospirazionista. Cina, USA, dollari dal nulla, Sud Est asiatico, banche centrali!!
All'inizio quello che parlava di complotti eri tu. Ora sarei io? Pensala come ti pare. Peró io posso fornirti spiegazioni e dati per suffragare quello che affermo, mentre tu?

Sí. Hai studiato, ma non significa mica che hai ragione! i giornali non dicono queste cose.
Fatti una domanda e datti una risposta.


Thursday, September 28, 2017

Integrarsi in un paese straniero

In un precedente post, ho parlato della questione della responsabilizzazione dell’individuo e ho fatto un confronto tra i sistemi scolastici italiano e olandese.

Ho posto l’accento su un particolare importante: e cioè che mentre la scuola olandese è “assertiva”, quella italiana è soprattutto “punitiva”. E che il discorso di non imporre compiti a casa a giovani studenti bambini va inquadrato in un’ottica a largo spettro: non significa diventare brocchi alla maggiore etá, significa che ogni bambino tende a essere fortemente responsabilizzato (e quindi gli si accorda anche fiducia): è responsabile dei quaderni e dei libri e dei pennarelli che la scuola gli fornisce gratuitamente, perché poi deve passarli alla classe successiva l’anno dopo. Se non passa il citotest, cioè un esame periodico volto a capire quali sono le attitudini del bambino, si insiste per capire quali sono le lacune e si parla con la famiglia. 

In Olanda un bambino puó ripetere un anno se non è ancora considerato idoneo. Non è una colpa. Succede a molti bimbi anche olandesi: si ha bisogno di piú tempo per masticare bene la lingua, consentire alla classe una formazione omogenea, non avere bimbi frustrati perché faticano troppo con il programma. Quando ho scritto questo, apriti cielo! Commenti di persone che pensano che i bambini diventeranno futuri sfigati la cui autostima è stata distrutta!

Molti commentatori hanno preso il post  come un match “Italia vs Olanda” ma non era la mia intenzione. Sará che del calcio non me ne frega niente, ma ho considerato il modo di rispondere di alcuni commentatori “antropologicamente” interessante, fino a quando qualcuno non è passato alle offese personali gratuite. 

Ma i cretini sono dappertutto. Io scrivo per gli intelligenti.

La scuola pubblica olandese è di stampo montessoriano, e la Montessori fu una geniale, illuminata e umanissima docente italiana: boicottata nel Belpaese (chissá perché…), insegnó qua in Olanda. In Italia, abbiamo una tradizione cattolica improntata sul senso di colpa e sul dovere. Non è un caso che i bambini olandesi (i bambini, insisto) siano fra i piú felici del mondo. E vorrei ben vedere: fanno tantissima attivitá fisica, hanno a disposizione la bicicletta che moltiplica di dieci volte la loro libertá motoria, fanno pochi compiti il pomeriggio, le insegnanti sono giovanissime. Fatevene una ragione.

Oggi voglio parlare del problema dell’integrazione in Olanda. E mi baso sulla mia esperienza, sperando di fare cosa utile per chi ha voglia di confrontare la mia di esperienza con la sua, magari in un altro Paese.

Molti olandesi sono razzisti. Al di lá della apertura di facciata, posso garantirvi che se una donna olandese si sposa con un italiano (o viceversa), la cosa è malvista specialmente dalla vecchia generazione. Sono apertissimi mentalmente finché l’integrazione riguarda altri.
Gli olandesi sono tirchi rispetto allo standard italiano. Ai limiti del comico, o del tragico, a seconda dei punti di vista. Ho tonnellate di esempi, personali e non. Non arrivano ai livelli tedeschi, per i quali se sei gentile e non ti fai pagare per un favore sei un povero scemo, ma contano il singolo centesimo. La differenza sostanziale è che l’olandese è allegro, il tedesco è mediamente sempre incazzato.

Io ho avuto pochi problemi con l’integrazione. Altri italiani ne hanno avuti di enormi. Ammetto che se un olandese tende a guardare me o la mia famiglia con la puzza sotto al naso, io di puzza sotto al naso ne metto il doppio. E lo faccio percepire. Ma sono problemi che si trovano anche in Italia. I razzisti sono ovunque, e i bambini respirano aria razzista da piccoli, specie dalle madri e specie se sono femminucce. I maschi meno: se tizio ti sta antipatico, gioca nella squadra avversaria, o si fa a botte e la cosa lá finisce. Le femminucce invece attuano veri e propri schemi di esclusione sociale ai danni delle sfortunate piccole straniere.

Sí, ma non con tutte le straniere.

E qui sta il punto.

In Olanda devi saper badare a te stesso. Se sei italiano, ma non ti lamenti, lavori sodo e ti integri, ottieni il rispetto. Io non parlo olandese, parlo solo inglese, da tre anni ormai. Mia moglie parla olandese, adesso. Dopo due colloqui, ha trovato lavoro. Bene, io me ne frego di non parlare olandese, mi scuso e sorrido, dico sempre “il tempo è poco e, sorry, mi serve piú il francese dell’olandese per lavoro, quindi sto studiando francese. E Poi lo parlate cosí bene voi l’inglese! Davvero, siete bravissimi”. E con una sana leccata di culo lá finisce. Pago le tasse, tengo pulito, non sopporto gli zozzoni, mando mio figlio a scuola pubblica. Non sono religioso. Nessun problema.
Un’altra famiglia italiana invece ora vuole cambiare scuola alla figlia. Bambina intelligente, era felicissima, ora dice che è infelice, le compagne di classe l’avrebbero isolata. Sapete una cosa? La madre non parla con la maestra (non capisce una parola, mastica pochissimo l'inglese), non parla con le madri delle bambine che sembra abbiano isolato la figlia per sapere se ci sono incomprensioni. Il padre non si vede mai, sempre al lavoro come cuoco. Cioè la famiglia non ha contatti con altri olandesi. E la soluzione qual è? Scappare. Altra scuola. Altro adattamento per la bambina. E i genitori fanno le vittime "contro il sistema". Io e mia moglie quando nostro figlio era stato preso di mira da un paio di ragazzini piú grandi (botte, per dirla tutta, perché c’erano un paio di stronzetti nel giardino pubblico) ci siamo inviperiti: parlato coi genitori, e poi con la maestra. Risultato: fine delle provocazioni. Poi, i ragazzini hanno fatto due gruppetti che si stuzzicano e talvolta si menano ma lá finisce perché è lotta bilanciata. Da ragazzino io facevo sempre a botte e sono cresciuto lo stesso. Ho spiegato a mio figlio che se uno lo mena senza ragione, lui deve menare due volte, perché altrimenti passa il messaggio che non sa difendersi. Sei in terra straniera, fatti rispettare. Se stai in classe, rispondi come si deve e poi vai dalla maestra, circostanziando i fatti. Impara ad andare bene a scuola, a farti amici. Non a fare ghetto con altri italiani “perché cosí è facile”. Ora il bambino è felice, fa sport, va bene a scuola e ha i suoi amichetti (per inciso per i bambini olandesi il divano è un trampolino di lancio, anche quello degli amici italiani che costa il triplo rispetto alla robaccia che si trova nelle case olandesi).

La scuola olandese ha messo a disposizione per mio figlio logopedista e tutor per il primo anno. Gratis. E specialista dal ministero dell’istruzione per bambini figli di non-olandesi. Ora il mocciosetto non ne ha bisogno e si approfitta largamente del suo olandese per non farsi capire da me quando non vuole farsi capire J
Quindi: integrarsi è difficile, ma lo diventa a dismisura se nel paese che ti ospita ricerchi le stesse cose che hai lasciato nel paese natío. Cultura, cibo, meteo, donne, traffico, bar, caffè, rapporti coi colleghi. E maestre stressate.

Ovunque vai, in un paese straniero, sarai sempre uno straniero. E'importante farsi accettare: e il primo passo é che é tuo dovere capire che sei un ospite, e non puoi accampare diritti se prima non ottemperi ai tuoi doveri. 


E parliamoci chiaro: ci sono tantissime cose che ti mancano della tua terra. Quando faccio il turista in Italia mi ingozzo di sole e caffè e mare. Abbraccio gli amici di una vita. Mio padre. Ma poi dopo qualche settimana me ne voglio tornare nella mia Olanda, serena, ordinata e magari pure provinciale. Alla fine è tutta una questione di scelte che vengono fatte mettendo le cose sui due piatti della stessa bilancia. Reddito, prospettive, serenitá, TEMPO LIBERO.